Fotografia Naturalistica 7 consigli per iniziare

La fotografia naturalistica è un’arte che va ben oltre il semplice atto di premere il pulsante dello scatto.
È una disciplina che richiede pazienza, dedizione e una profonda connessione con la natura.
In questo articolo, vedremo insieme alcuni consigli che ci possono aiutare ad avvicinarci a questo incredibile genere fotografico oppure migliorare le nostre conoscenze nel catturare la bellezza selvaggia del mondo naturale.

1. Conosci il Tuo Soggetto

Prima di iniziare a fotografare la natura, è essenziale conoscere il tuo soggetto.
Studia le specie che vuoi raccontare nel tuo scatto, impara i loro comportamenti, habitat e abitudini.
Esistono workshop e corsi dedicati forniti dalle maggiori associazioni di divulgazione ambientale presenti sul territorio.
Scoprire il mondo naturale raccontato da specialisti del settore è sicuramente un plus che ti potrà aiutare nel conoscere meglio la natura e coglierne gli aspetti che spesso sfuggono al nostro “normale” punto di osservazione.
Non di meno questo studio ti porterà a seguire con più attenzione la fauna e ti permetterà di anticipare i loro movimenti e catturare momenti unici.
Esistono poi anche una serie di guide e manuali dedicati come per esempio il birdwatching o sulle orme e tracce degli animali, ti consigliamo a questo link la nostra sezione libreria così per farti un idea.

camosci

2. Investi in una buona Attrezzatura

Una fotocamera di qualità reflex o mirrorless e qui ti consiglio di prendere anche in considerazione anche il peso dello strumento.
A corredo poi va fatta la scelta delle lenti, chiaramente quelle più adatte al tuo stile di fotografia le quali sono fondamentali per riuscire nella riuscita dei tuoi futuri scatti.
Se ti dedichi principalmente alla fotografia di animali, ad esempio, potrebbe essere utile avere una o più lenti teleobiettivo.
Il mercato sia nuovo che usato offrono ormai una serie di soluzioni illimitate, anche qui prima di affrontare un acquisto è indispensabile il confronto su forum o seminari dove chi ha più esperienza sul campo, può fornire una serie di informazioni utili per i neofiti.
Lenti dedicate alla macro fotografia per affrontare la tematica dell’entomofauna o per riuscire a creare ambienti e scatti completamente nuovi e fuori dagli schemi, dando fondo alla tua creatività.
Assicurati che la tua attrezzatura sia adatta alle condizioni ambientali che prevedi di affrontare.

Camosci Parco Nazionale del Gran Pradiso

3. Sfrutta al massimo la luce naturale

La luce è uno degli elementi più critici in fotografia.
Nella fotografia naturalistica, cerca di sfruttare al massimo la luce naturale la quale ci concede anche per i neofiti le situazioni migliori per avere luci e ombre più morbide e un’atmosfera unica che si riuscirà ad imprimere allo scatto.
Le prime ore del mattino e le ultime ore del pomeriggio spesso offrono una luce morbida e calda che valorizza i tuoi soggetti, quella che i fotografi chiamano abitualmente la golden hour o l’ora d’oro.
Dovrete iniziare a muovervi proprio in queste fasce orarie, togliendo spesso ore di sonno per raggiungere i luoghi migliori scatto.
Sicuramente l’esplorazione dei territori vi sarà di aiuto per prepararvi allo scatto migliore, esistono anche applicazioni molto utili che ci informano su orari di alba, tramonto e sugli orari migliori per prepararsi allo scatto.
Ricordate inoltre che verso le prime luci dell’alba gli animali sono ancora in pieno movimento per sfruttare ancora quella tranquillità che nella piena giornata, dove le temperature più alte e, la possibile presenza umana vanno a limitare i movimenti.

4. Sii un paziente e osservatore

La natura segue i suoi ritmi e spesso i momenti più magici richiedono pazienza.
Osserva attentamente il tuo ambiente e i tuoi soggetti, e aspetta il momento perfetto per scattare la foto.
Cerca di documentarti non solo ricercando sul web ma anche confrontandosi con chi frequenta i territori di tuo interesse.
I “locals” conoscono meglio di chiunque altro le condizioni del luogo, i movimenti degli animali e la loro presenza.
Nel caso tu abbia scelto delle territori di riserve o parchi naturali informati anche presso l’Ente di gestione che sia sempre possibile entrare in tutte le zone della riserva (alcune possono anche esser interdette per nidificazione per esempio).
Non sottovalutare questa parte, anzi l’essere attento all’ingresso in alcune zone fa proprio la differenza nel voler essere un vero storyteller della natura, l’imparare a muoversi in modo consapevole in natura renderà sicuramente il tuo impatto il menò invasivo possibile verso le fauna che abita quei territori.

Cormorano decollo

5. Focalizzati sui dettagli

Spesso, i dettagli più piccoli possono raccontare una storia più grande. Sperimenta con la macrofotografia per catturare i dettagli intriganti di foglie, fiori e piccole creature che spesso passano inosservate.
Giochi di luce con le gocce di rugiada al primo mattino, riflessi che si infrangono su foglie o sulla brina delle prime mattine invernali e poi loro, gli insetti e aracnidi i veri giganti del piccolo mondo, spesso li sottovalutiamo ma riescono ad essere dei soggetti decisamente interessanti per i nostri scratti.
Ovviamente poi potrete spaziare sfruttando la vostra creatività, i soggetti saranno sempre intorno a voi, dovrete solo allenare il vostro occhio e aprire la mente.

6. Consapevole dell'Ambiente

Mentre fotografi, ricorda di rispettare l’ambiente circostante.
Non disturbare gli animali o danneggiare la flora. Usa sentieri già segnati, il fuori pista non è sempre ammesso anzi, va ricordato che in molti territori specie riserve e parchi naturali è assolutamente vietato uscire dai sentieri e dalle tracce marcate.
Ricorda che tutto quello che porterai con te, come borracce, snack o quant’altro avrai nello zaino dovrà ritornare sempre a casa con te e smaltito nel modo più corretto.
Rispetta le normative locali e presta attenzione anche alla possibilità di sorvolo da parte di droni, ti ricordo che l’uso di questi dispositivi è normato da leggi specifiche.

7. Post-produzione, modifica con cura

La post-produzione è un passo importante nella fotografia naturalistica. Usa programmi di editing per correggere piccoli difetti e migliorare i dettagli. Tuttavia, cerca di mantenere l’immagine fedele alla realtà e non esagerare con le modifiche.
L’esasperazione della post produzione in questi contesti porta con se più effetti negativi che positivi.
Il consiglio è quello di imparare o quantomeno cercare di realizzare al meglio la fotografia direttamente sul campo impostando tutti i parametri più adatti per quelle condizioni.

soffione gocce

Consigli per chi sta iniziando…

Ricorda che la pratica è essenziale per migliorare come fotografo naturalista. 
Se le prime uscite non porteranno i loro frutti o non rispetteranno le tue aspettative, non demordere continua a esplorare, impara dai tuoi scatti e non smettere mai di cercare nuovi modi per catturare la bellezza della natura. Buona fortuna!

Articolo di…

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Roberto Brogliatti | Guida Escursionistica Ambientale
Non solo osservare e raccontare il mondo naturale e delle sue specificità, adoro anche scrivere di quello che mi appassiona e quindi di natura e di fotografia. 

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